Dakra Kes

Ritratto

Protagonista

Dakra Kes

"Kirad"

La Leggenda

Umana
Ereth - Fortezza di Ghiaccio Nero
Vivo

Biografia

Le origini di una leggenda

Dakra Kes nasce nella Casata della Spada, una delle famiglie nobili di Ereth. Fin dalla più tenera età manifesta un talento straordinario per il combattimento, qualcosa che va oltre il semplice addestramento: una connessione primordiale con l'arte della guerra. A soli undici anni, Dakra compie l'impensabile: sostiene la Prova del Valore, la sfida rituale per entrare nei corpi d'élite di Ereth. Affronta dieci dei migliori guerrieri del Parlamento – veterani delle Aquile Nere, dei Leoni di Ferro e delle Fenici di Ghiaccio – e li sconfigge tutti. Sette muoiono per mano sua; tre vengono risparmiati per aver combattuto con onore. Tra questi ultimi c'è Jorik, che da quel giorno le giurerà eterna fedeltà. Quella sera, una bambina si erge su un campo di battaglia coperto di sangue, circondata dai cadaveri di alcuni dei migliori guerrieri di Ereth. Nasce una leggenda.

L'ascesa nelle Fenici di Ghiaccio

Dakra scala rapidamente i ranghi delle Fenici di Ghiaccio, il corpo d'élite più prestigioso di Ereth. A diciassette anni ne diventa comandante, guadagnandosi il rispetto – e il timore – di ogni soldato sotto il suo comando. La sua fama cresce: si dice che sia "la guerra fatta persona", che i suoi movimenti in battaglia siano una danza letale che nessun nemico può sopravvivere. Ma il suo successo attira anche invidie. Thaknos Rae, vicecomandante delle Fenici e membro della potente Casa dell'Aquila d'Argento, nutre un'ossessione malsana nei suoi confronti – un misto di ammirazione, paura e risentimento per una donna che lo surclassa in ogni aspetto. Il Giorno del Sangue Innocente Otto anni prima degli eventi del romanzo, il Parlamento ordina un'operazione contro i Figli della Stella del Mattino, una tribù nomade considerata "sovversiva". Dakra, in quanto comandante, guida le Fenici nell'operazione. Quello che doveva essere un intervento mirato si trasforma in un massacro. Uomini, donne, anziani, bambini: quasi nessuno viene risparmiato. La verità su chi abbia realmente ordinato l'eccidio viene sepolta, e l'intera colpa ricade su Dakra Kes. Da leggenda vivente, diventa "Il Macellaio del Sangue degli Innocenti". Devastata dalla tragedia, Dakra chiede la Prova di Affrancamento – l'antico rituale che permette a un membro delle élite di liberarsi dai vincoli militari. Affronta nuovamente dieci sfidanti e li sconfigge tutti. Thaknos, inserito nella lista, si ritira all'ultimo momento fingendo una ferita al braccio – una vigliaccheria che lo perseguiterà per sempre.

L'esilio e la falsificazione della storia

Nonostante Dakra abbia completato legalmente la Prova di Affrancamento, Thaknos – nel frattempo divenuto Vice-Reggente – ordina la falsificazione dei documenti ufficiali. Nei registri, Dakra risulta una disertrice fuggita per evitare il processo. La verità viene sepolta, custodita solo da Maestro Aldric, il Primo Scriba. Per otto anni, Dakra vive in clandestinità sotto il nome di "Kirad", spostandosi da una città all'altra, sempre braccata, sempre sola. Porta con sé il peso di una colpa che non è interamente sua e il giuramento silenzioso di proteggere chi non ha potuto salvare.

Il ritorno a Med Sa Quando arriva a Med Sa e incontra Gibit – scoprendo con orrore che è una delle poche sopravvissute al massacro dei Figli della Stella del Mattino – il destino di Dakra prende una svolta inaspettata. La donna che aveva giurato di tenere tutti lontani si trova legata proprio a colei che rappresenta il suo più grande fallimento. Il giuramento che fa alla sua daga riassume la sua nuova missione: "Vendetta per i Figli della Stella del Mattino. E protezione per l'ultima della loro stirpe. A qualunque costo."

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