Gareth

Il Fabbro

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Gareth

"Il Nero"

Umano
Med Sa
Vivo

Biografia

Il fabbro dei bassifondi

Gareth il Nero gestisce una fucina nei bassifondi di Med Sa, ufficialmente producendo "utensili da cucina e strumenti agricoli" – il commercio apparente che giustifica l'attività incessante della sua forgia. Ma la fucina è molto più di quello che sembra: è il cuore pulsante di una rete clandestina che si estende in ogni angolo della città.

La fucina "va giorno e notte", un dettaglio che permette a Gareth di svolgere attività che non potrebbero sopportare la luce del giorno: far sparire prove compromettenti, fondere gioielli rubati in lingotti anonimi, eliminare stemmi araldici da oggetti che potrebbero tradire la loro origine.


Il padre adottivo

Quando una bambina terrorizzata riuscì a sfuggire al massacro dei Figli della Stella del Mattino, fu Gareth ad accoglierla. L'ha "praticamente cresciuta" nella sua fucina, insegnandole non solo a sopravvivere ma a prosperare ai margini della società.

Da lui Gibit ha imparato le regole non scritte del sottobosco: chi sono le persone fidate, come costruire una rete di contatti, l'importanza di ricambiare sempre i favori. La filosofia di vita che Gibit esprime – "Quando si vive ai margini, si impara a fidarsi delle persone giuste" – è l'eredità diretta degli insegnamenti di Gareth.


La rete nelle ombre

Per anni, Gareth ha costruito pazientemente una rete che "aveva funzionato per anni nelle ombre" – un'organizzazione con "tentacoli in ogni angolo di Med Sa". La rete include:

  1. Assistenti fidati che "hanno imparato a non fare domande"
  2. Maestro Corvin, il notaio che falsifica documenti con "la meticolosità di un artista"
  3. Ragazzi di strada che fungono da messaggeri e informatori
  4. Artigiani e commercianti che forniscono copertura e risorse
  5. Rifugi sicuri preparati nelle zone rurali fuori città

Gareth gestisce questa rete con la precisione di un generale: mantiene liste dettagliate, coordina operazioni complesse, prepara piani di emergenza. Mesi prima che la crisi esplodesse, aveva già allestito un luogo di riunione alternativo – i sotterranei della vecchia chiesa abbandonata del quartiere ovest – "nascosto, con molteplici vie di fuga."

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