Ritratto
Thaknos Rae
Vice Reggente
Biografia
L'ascesa al potere
Thaknos Rae appartiene alla Casa dell'Aquila d'Argento, una delle casate nobiliari più potenti di Ereth. Prima di diventare Vice-Reggente, serviva come vicecomandante delle Fenici di Ghiaccio, uno dei corpi d'élite più prestigiosi.
La sua ascesa al potere è stata costruita su menzogne, manipolazioni e tradimenti. Otto anni prima degli eventi del romanzo, Thaknos è salito al ruolo di Vice-Reggente "in accordo con il Reggente stesso" – ma quella collaborazione si è presto trasformata in un colpo di stato silenzioso.
Il tradimento del Reggente
Per diciotto mesi, Thaknos ha sistematicamente avvelenato il Reggente Varian Theheron attraverso droghe somministrate nel cibo e nelle bevande. I "trattamenti medici" erano in realtà veleni studiati per causare confusione mentale, debolezza fisica e un "deterioramento naturale" che avrebbe portato alla morte entro sei mesi.
"Ahimè, Lord Varian non sta migliorando come speravamo. I medici dicono che la sua malattia è... complessa."
Questa "perfetta imitazione di preoccupazione fraterna" nascondeva un piano meticoloso per eliminare l'unico ostacolo legittimo al suo potere assoluto.
La vigliaccheria nascosta
Il segreto più oscuro di Thaknos è legato alla Prova di Affrancamento di Dakra Kes, otto anni prima. Quando la giovane comandante chiese di liberarsi dai vincoli militari dopo il massacro dei Figli della Stella del Mattino, dovette affrontare i dieci migliori guerrieri dei corpi d'élite.
Thaknos era il nono sfidante. Ma invece di combattere, si ritirò all'ultimo momento adducendo "una ferita al braccio destro" – una ferita che "guarì miracolosamente il giorno dopo, quando prese il controllo delle Fenici rimaste senza comandante."
Questa vigliaccheria è stata accuratamente cancellata dai documenti ufficiali. Thaknos ordinò a Maestro Aldric di falsificare le pergamene:
"Cancellate ogni riferimento alla Prova di Affrancamento. Dakra Kes deve risultare una fuggiasca, una disertrice che ha abbandonato il suo posto per evitare la giustizia."
"I documenti attestano quello che io dico che attestano. E se qualcuno dovesse mai mettere in dubbio la versione ufficiale, ricordategli che la storia è scritta dai vincitori."
Il Grande Piano
L'ambizione di Thaknos va ben oltre il controllo di una singola città. Il suo obiettivo è trasformare Ereth da federazione di città-stato semi-indipendenti in "un impero accentrato sotto il suo controllo assoluto."
Il piano prevedeva:
- Controllo economico: Costruire una rete finanziaria parallela alimentata da "tasse fantasma, percentuali su contratti aggiustati, tariffe non autorizzate" – otto anni di operazioni che avevano accumulato almeno 500.000 crediti d'oro.
- Med Sa come laboratorio: La città doveva essere "il prototipo, il modello da perfezionare" per il controllo totale della popolazione attraverso il dominio delle risorse essenziali.
- Svuotamento del Parlamento: Non abolire le istituzioni, ma renderle "irrilevanti" attraverso il controllo economico diretto.
- Espansione graduale: "Cinque anni per trasformare Ereth in qualcosa di completamente nuovo" – città dopo città.
"Controllare le forniture essenziali di una città - cibo, acqua, materiali di base - significa controllare la popolazione. E quando la popolazione dipende da te per la sopravvivenza, le istituzioni politiche diventano irrilevanti."
L'ossessione per Dakra Kes
Per otto anni, Thaknos ha cercato ossessivamente Dakra Kes. Ogni settimana chiede al Magistrato Vex se ci sono tracce di lei, "sempre con lo stesso tono forzatamente disinvolto, sempre con la stessa luce pericolosa negli occhi."
"Non finché non la vedrò morta con i miei occhi. Quella donna ha rappresentato tutto ciò che di sbagliato c'era nel vecchio sistema delle Fenici."
Ma la sua ossessione non è motivata dalla giustizia – è terrore mascherato da odio. Thaknos ha visto cosa Dakra è capace di fare:
"Sai come ho conosciuto quel demonio? Aveva undici anni... Undici! E in mezz'ora ha abbattuto dieci campioni delle forze d'Elite, ammazzandone sette e costringendo gli altri tre a ritirarsi!"
Quando finalmente riceve la conferma che Dakra è a Med Sa, la maschera crolla completamente:
"IMPOSSIBILE! Dakra Kes è morta! Morta, scomparsa, sepolta!!"
Il Vice-Reggente che tutti credevano freddo e calcolatore si riduce a "un relitto tremante", camminando nervosamente con le mani che tremano visibilmente:
"Verrà per me. Non appena avrà finito con Korven, verrà per me."
Il crollo
Quando la verità su Dakra emerge, Thaknos rivela la sua vera natura: non un conquistatore invincibile, ma un vigliacco che ha costruito il suo impero su menzogne e manipolazioni.
"Non è una vigilante! È la morte in persona! Io so cosa è capace di fare! Ho visto con i miei occhi cosa è capace di fare da sola!"
Otto anni di sicurezza costruita sulla certezza che il suo potere lo rendesse invulnerabile crollano in un istante. L'uomo che giurava di distruggere Dakra "non appena l'avesse trovata" scopre quanto fossero vuote quelle minacce.
"Se Dakra Kes voleva davvero la sua morte, l'avrebbe ottenuta. Ora poteva solo guadagnare tempo."
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Il Dittatore