Varian Teheron

Ritratto

Antagonista

Varian Teheron

Reggente

Umano
Levi Than
Vivo

Biografia

Il leone avvelenato

Per diciotto mesi, Varian Theheron ha vissuto in una nebbia. "Da tre giorni non riusciva a trattenere il cibo. 'Una banale indisposizione gastrica' aveva pensato inizialmente." Ma quella che sembrava una sfortuna si rivela una benedizione: senza il veleno nel suo sistema, la mente inizia a schiarirsi.

Thaknos aveva orchestrato tutto con cura meticolosa. Le droghe venivano somministrate "nel cibo e nelle bevande" attraverso i servitori del palazzo, trasformando il Reggente in un fantasma confuso e debole. I "trattamenti medici" erano in realtà veleni progettati per causare "confusione mentale, debolezza fisica e un deterioramento naturale."

Elena, la sua cameriera personale da vent'anni, era stata costretta a partecipare al complotto: "Se avessi parlato ancora, avrei perso il lavoro e mia figlia non avrebbe più potuto frequentare l'accademia." Per diciotto mesi aveva versato medicine che sapeva essere veleni nei pasti di un uomo che aveva servito con devozione.


Il risveglio

Quando la mente di Varian si schiarisce, inizia a muoversi di notte come un fantasma nel suo stesso palazzo. "Per la terza notte riusciva a uscire dalle sue stanze senza essere notato, e ogni escursione gli rivelava qualcosa di nuovo sull'estensione del tradimento."

Quello che scopre lo terrorizza:

  1. Guardie fedeli sostituite con uomini di Thaknos
  2. Servitori di lunga data licenziati o compromessi
  3. Intere sezioni del palazzo trasformate in uffici segreti
  4. Un piano per trasformare Ereth "da una federazione di città-stato semi-indipendenti in un impero accentrato"

Ma la scoperta più agghiacciante arriva dagli archivi: "Un promemoria medico che dettagliava i 'trattamenti' che stava ricevendo, con una nota che specificava che le droghe sarebbero state gradualmente aumentate fino a causare un 'deterioramento naturale' entro sei mesi."

Thaknos non aveva intenzione di tenerlo prigioniero per sempre. Aveva intenzione di ucciderlo.


La rete di fedeli

Varian inizia a ricostruire una rete di alleati utilizzando codici segreti che aveva ideato anni prima. Quando Elena riceve il segnale di emergenza personale del Reggente – tre colpi brevi, una pausa, altri tre colpi – "per la prima volta in diciotto mesi, non tremava di paura. Tremava di speranza."

Nella vecchia sala da tè del palazzo, Varian riunisce i suoi fedeli:

  1. Elena: La cameriera che inizierà a sostituire i veleni con placebo
  2. Tomás: Giovane cuoco, figlio di un sergente delle Fenici caduto in battaglia
  3. Lydia: Responsabile delle camere, il cui fratello morì proteggendo il Reggente
  4. Marco: Stalliere che Varian aveva personalmente fatto assumere
  5. Maestro Aldric: Il Primo Scriba che custodisce documenti esplosivi
  6. Lady Meren di Casa Valeris: Nobildonna che deve la sua posizione alla protezione di Varian

"Tutti avevano qualcosa in comune: erano figli di eroi dimenticati che il Reggente non aveva dimenticato."

Quando Elena lo vede nella luce lunare, "l'uomo che aveva davanti non era più il fantasma confuso e debole che aveva nutrito con veleni per diciotto mesi. Era di nuovo il Lord Varian che ricordava: quello stesso portamento regale, quella stessa presenza che riempiva una stanza senza bisogno di alzare la voce."


Il peso del passato

Ma Varian porta con sé un segreto che complica la sua pretesa di giustizia. Otto anni prima, era stato complice nella falsificazione dei documenti su Dakra Kes. Quando Maestro Aldric gli mostra le pergamene originali della Prova di Affrancamento, Varian le prende "con mani leggermente tremanti."

"Era stato complice di quelle manomissioni della verità: allora pensava fosse il modo migliore per 'salvare la faccia' del Parlamento che aveva ordinato il massacro dei Figli della Stella del Mattino – che erano stati una spina nel fianco per anni."

Ora vede un'opportunità di redenzione: "Una brutta figura per il parlamento bilanciata dalla caduta in disgrazia di Thaknos era uno scambio vantaggioso... E avrebbero comunque potuto attribuire a Thaknos stesso un eccesso di zelo."


La fuga inscenata

Il piano che Varian elabora è "insieme semplice e audace." Invece di fuggire davvero, orchestra una trappola per Thaknos stesso.

"Thaknos deve credere che io stia tentando una fuga disperata. Qualcosa di così palesemente goffo e maldestro che si sentirà obbligato a venire personalmente a catturarmi. Il suo ego non gli permetterà di affidare la mia cattura a un subordinato."

Nel settore est del palazzo, Varian prepara un dispositivo esplosivo improvvisato usando materiali trovati nei magazzini: "barili di olio per lampade, rotoli di stoffa impregnata di cera, e soprattutto, diversi contenitori di polvere da sparo."

Quando Thaknos irrompe nella sala gridando "Arrendetevi ora e la vostra morte sarà rapida!", Varian risponde: "Come è stata rapida quella che hai pianificato per i prossimi mesi? Almeno abbi l'onestà di ammettere che stai cercando di uccidermi!"

L'esplosione non è devastante, ma "accuratamente calibrata per creare il massimo effetto in uno spazio chiuso." Thaknos viene investito dalle fiamme: "Le fiamme gli bruciarono il lato sinistro del volto e del collo, lasciandogli cicatrici permanenti."


Il leone libero

Mentre Thaknos giace nell'infermeria del palazzo, Varian è già fuggito attraverso i giardini, "utilizzando percorsi memorizzati durante decenni di vita nel palazzo."

In una capanna di pastori abbandonata, "per la prima volta in diciotto mesi, si sentiva finalmente del tutto lucido e libero." Studia la mappa di Ereth, pianificando la sua controffensiva:

"Un passo alla volta. Prima Med Sa. Poi le altre città. E infine, Levi Than."

Varian sa che dove c'è oppressione, c'è ribellione. "Se riusciva a presentarsi come l'alternativa legittima a Thaknos, come il vero reggente che tornava a liberare il suo popolo dall'usurpatore, poteva trasformare quella resistenza in un esercito."


L'ironia del destino

Ma quello che Varian non sa è che a Med Sa c'è qualcuno che ha un legame diretto con il suo passato: "Qualcuno che lui aveva condannato ingiustamente otto anni prima, e che ora stava combattendo per proteggere gli innocenti dalla stessa corruzione che aveva distrutto la sua vita."

Dakra Kes è a Med Sa. "E quando Varian fosse arrivato come 'salvatore democratico', si sarebbe trovato faccia a faccia con la leggenda vivente trasformata in mostro anche dalle sue macchinazioni."

"Il destino, a volte, ha un senso dell'ironia molto sinistro."

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