Caius

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Caius

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Biografia

Il settimo sfidante

Vent'anni prima degli eventi del romanzo, Caius era uno dei dieci campioni scelti per la Prova del Valore di Dakra Kes. Era il settimo sfidante – uno dei tre che combatterono con onore e furono risparmiati dalla bambina prodigio.

Come ricorda Jorik: "Il quinto ed il settimo... Ricordi? Risparmiasti tre di noi durante la tua prova di Valore..."

Quel giorno segnò profondamente Caius. Vedere una bambina di undici anni sconfiggere i migliori guerrieri di Ereth gli insegnò qualcosa che avrebbe portato con sé per sempre: che l'onore vale più della vittoria, e che la vera forza non sta nella brutalità ma nella giustizia.


Una carriera atipica

A differenza di molti veterani, Caius ha trascorso tutti i suoi sette anni di servizio nelle Guardie Cittadine di Med Sa, senza mai cercare posizioni più prestigiose. Anzi, ha fatto qualcosa di inusuale: ha rifiutato due promozioni.

Quando Korven gli chiede il perché durante il colloquio di valutazione, Caius risponde con sincerità: "Perché ritenevo di non aver ancora acquisito esperienza sufficiente per assumere responsabilità di comando, signore. Preferivo perfezionare le mie competenze prima di accettare incarichi che potrebbero mettere a rischio altri uomini."

È una risposta che tradisce "maturità e senso di responsabilità" – qualità che Korven nota immediatamente e che lo portano a fidarsi di Caius. Ironicamente, proprio questa fiducia permetterà a Caius di sabotare le operazioni del Comandante dall'interno.


Il riconoscimento

Quando Jorik porta Meren e Caius alla Locanda del Viandante per incontrare una misteriosa forestiera che potrebbe aiutarli con i crimini che affliggono la città, Caius sente qualcosa risvegliarsi nella sua memoria.

"Quegli occhi... quella postura... il modo in cui teneva la testa..."

Fu lui il primo a capire. "I suoi occhi si fissarono su Kirad, studiando ogni dettaglio del suo volto... 'No,' sussurrò, impallidendo. 'No... no... non è possibile...'"

E senza aspettare conferma, si lasciò cadere in ginocchio con un movimento che tradiva anni di addestramento militare: "Dakra Kes, la mia spada è tua, la mia forza è tua, la mia vita è tua."

Quando Dakra gli chiede di alzarsi, Caius e Meren lo fanno "sorridendo attraverso le lacrime che non riuscivano a nascondere."


L'infiltrato

Con l'arrivo di Korven, Caius accetta la missione più pericolosa: rimanere al suo posto e diventare gli occhi della resistenza dentro l'organizzazione nemica. "Rimanere al nostro posto il più a lungo possibile. Raccogliere informazioni, proteggere gli innocenti quando possiamo, e cercare di non farci scoprire."

Durante il colloquio con Korven, Caius dimostra un'intelligenza tattica notevole. Invece di limitarsi a sopravvivere alla valutazione, la trasforma in un'opportunità:

"Per esempio, durante le nostre indagini abbiamo notato che molti dei crimini richiedevano conoscenze specifiche sui bersagli. Questo significa che qualcuno stava raccogliendo informazioni in anticipo. Probabilmente attraverso una rete di informatori."

È geniale: Caius sta descrivendo la rete di informatori che Korven stesso sta cercando di creare, facendola sembrare una minaccia da neutralizzare. E quando suggerisce di "infiltrare la rete nemica invece di distruggerla," sta in realtà descrivendo esattamente ciò che lui stesso sta facendo a Korven.


Il doppio gioco quotidiano

Come consigliere di Korven, Caius opera con precisione chirurgica:

Quando Korven chiede della rete di informatori civili, Caius risponde "con un entusiasmo studiato": "Molti cittadini sono ansiosi di collaborare per mantenere l'ordine. Abbiamo già una dozzina di persone che riferiscono regolarmente."

La verità è che metà di quegli informatori sono stati selezionati da lui e Meren "per la loro affidabilità" e istruiti "su cosa NON riferire."

Quando Korven nota flussi di denaro sospetti e chiede spiegazioni, Caius suggerisce innocentemente: "Potrebbero essere semplicemente prestiti familiari o aiuti da parenti." Ogni parola è calcolata per rallentare le indagini senza destare sospetti.

E quando la situazione diventa critica con traditori come Daven e Marcos, Caius partecipa all'operazione per neutralizzarli, presentando a Korven prove fabbricate che li dipingono come agenti nemici invece che come potenziali informatori. "A volte la bugia migliore è quella che si basa su mezza verità."


Il guardiano che rimane

Alla fine del romanzo, quando Dakra deve partire, Caius comprende il suo nuovo ruolo: "La giustizia richiede che rimaniate qui a proteggere Med Sa."

Lui e Meren "si scambiarono uno sguardo, poi annuirono lentamente. Comprendevano la logica, anche se non piaceva loro."

Rimangono a Med Sa, promettendo "di mantenere viva la fiamma della ribellione" nella città che hanno giurato di proteggere.

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